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La luna e i falò

venerdì, aprile 24, 2015 Recensito da lucia antista

La luna e i falò

La luna e i falò

Di Cesare Pavese

Editore: Einaudi

Anno: 2008 (ristampa)

Pagine: 208

 

Cesare Pavese con “La luna e i falò” lascia un’eredità immateriale ai lettori pochi mesi prima del suo suicidio. L’opera è considerata, infatti, il suo lascito spirituale, raccogliendo molte delle tesi esistenzialiste del poeta di Santo Stefano Belbo. Parte del libro si può riassumere in questo estratto “tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione”. Pavese esprime così il desiderio del ritorno alle origini, la sacralità degli affetti, il bisogno di stabilità, tutto ciò di cui necessitava l’autore in quegli anni. Un’opera ricca di significati, ricordi e suggestioni in grado di regalare al lettore, attraverso le descrizioni delle Langhe e le vicende del protagonista, un’altra prospettiva sulla vita.

Mr Gwyn

venerdì, aprile 24, 2015 Recensito da lucia antista

mr gwin

Mr Gwyn

di Alessandro Baricco

Editore: Feltrinelli

Anno: 2o12

Pagine:

 

Mr Gwyn è una delle ultime pubblicazioni di Alessandro Baricco. Un’opera che, a differenza di altre, riesce a mantenere un margine di possibilità e mistero fino all’ultima pagina. Nulla, infatti, è così stabilito da non lasciare a chi legge una libera interpretazione. Ma chi è Mr Gwyn? E’ uno scrittore stanco di essere stereotipato e conosciuto come “colui che scrive libri”. Convinto, fa pubblicare su un giornale un articolo, in cui elenca le 52 cose che si ripromette di non fare mai più, tra cui pubblicare libri. La crisi con la scrittura porta il protagonista a tormentarsi, girovagando per Londra alla ricerca di un’idea, di un nuovo lavoro. Gwyn decide così di fare ritratti, e per farlo ha bisogno di una stanza che diventi il suo studio e di modelli che mettano a nudo la loro anima. Sì perché proprio qui viene il bello, i suoi ritratti non sono su tela ma su carta, sono ritratti di parole. Un escamotage che annulla il suo proposito? Al lettore l’ardua sentenza. Consigliato ai fan di Baricco ma anche a chi non apprezza il suo stile perché potrebbe rimanere piacevolmente sorpreso.

D’amore e d’ombra

giovedì, aprile 2, 2015 Recensito da lucia antista

d'amore e d'ombra allende

D’amore e d’ombra

Di Isabel Allende

Anno: 1984

Editore: Mondadori

Pagine: 254

 

“D’Amore e d’ombra” è uno dei romanzi più famosi di Isabel Allende. Al centro delle vicende la storia d’amore tra Irene Beltràm e Francisco Leal. Lei è una ricca giornalista mentre lui  è un fotografo, figlio di rivoluzionari spagnoli fuggiti dalla dittatura di Francisco Franco. I due si conoscono per via del lavoro e si innamorano mentre cercano una ragazza scomparsa, Angelina. La storia è ispirata all’esperienza reale vissuta da alcuni conoscenti della scrittrice durante la dittatura instaurata nel 1973 da Pinochet. La Allende in questo romanzo propone temi a lei cari, come il golpe militare cileno giocando con la passione, l’amore per la patria, la famiglia.  Va sottolineato, come, ancora una volta, alla base di tutto ci sia la forza delle donne. E’ proprio il titolo, inoltre, a rivelare la natura più profonda dell’intreccio: l’amore che si consuma nell’ombra della dittatura, come nell’ombra avvengono le stragi degli innocenti, cioè il dramma vissuto dai cosiddetti desaparecidos e dai loro cari.

1984

domenica, marzo 29, 2015 Recensito da lucia antista

1984

1984

di George Orwell

Editore: Mondadori

Anno: 2012 (ristampa)

Pagine: 322

 

1984 è il più celebre dei romanzi dello scrittore inglese George Orwell. Fu pubblicato nel 1949 ma l’autore lo iniziò a scrivere nel 1948. Proprio le ultime cifre della data al contrario hanno suggerito a Orwell il titolo del libro. Definito il romanzo distopico per eccellenza racconta le vicende di un possibile futuro nel quale il mondo viene descritto come suddiviso in tre unità territoriali, dette super-stati, in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. Il protagonista è Winston, un londinese quarantenne che lavora per il Partito, cioè il Governo che dopo la rivoluzione sottostà  alla legge del Grande Fratello. Orwell, descrivendo una dittatura tecnologica dove ogni aspetto della vita privata è controllato dal potere, intende mettere in guardia i lettori dal pericolo del totalitarismo, riferendosi in particolar modo al comunismo. Le telecamere del Grande Fratello sono ovunque, i moniti dell’indottrinamento sono in ogni luogo, come gli slogan dei manifesti:  “La guerra è pace” o “La libertà è schiavitù”. Winston è l'”ultimo uomo in Europa” sarà il solo a voler sfuggire al controllo dispotico del Partito? Un libro che non può mancare in una libreria che si rispetti, questo perché Orwell attraverso un intreccio fantascientifico riesce a far riflettere sull’importanza della libertà e della democrazia.

Jack Frusciante è uscito dal gruppo

venerdì, marzo 20, 2015 Recensito da lucia antista

jack frusciante

Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Di Enrico Brizzi

Editore: Castoldi e

Anno: 2002 (ristampa)

Pagine: 173

“Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi è stato il manifesto di una generazione. Lo scrittore, a soli diciannove anni, a tinte vivide segna il passaggio degli anni Novanta con tutti i suoi stereotipi e le sue manie. Il titolo del libro si riferisce a un fatto realmente accaduto nel 1992: l’addio di John Frusciante, all’apice della carriera, ai Red Hot Chili Peppers. Questa sarà una delle tante riflessioni del protagonista del libro, Andy. La scrittura fresca, giovanile e un po’ arrabbiata di Frizzi ha reso il libro un cult degli anni Novanta. Consigliato a chi vuole fare un salto nel passato.

Il fu Mattia Pascal

lunedì, marzo 16, 2015 Recensito da lucia antista

Il fu mattia pascal

Il fu Mattia Pascal
Di Luigi Pirandello
Editore: Mondadori
Anno: 1904
Pagine: 288

“Il fu Mattia Pascal” rappresenta una delle opere più emblematiche del suo creatore. Qui Pirandello riesce ad esprime tutta l’assurdità del vivere umano attraverso le vicende di Mattia Pascal. Il protagonista del libro si allontana da casa dopo una delle solite liti in famiglia e vince diverse decine di migliaia di lire, si badi bene, giocando a caso al casinò di Montecarlo. Dato per morto dopo la sua scomparsa decide di andare a vivere a Roma sotto mentite spoglie, come Adriano Meis. Il destino offre nuove carte al protagonista, e la tanto agognata possibilità di decidere, riuscirà il fu Mattia Pascal a giovarne? Pirandello, ricorrendo anche alla filosofia, getta le basi per una considerazione di se stessi che va ben oltre le conoscenze spurie umane.

Gomorra

lunedì, marzo 16, 2015 Recensito da lucia antista

Gomorra

Gomorra

Di Roberto Saviano

Editore: Mondadori

Anno: 2009

Pagine: 331

“Gomorra” è il primo libro di Roberto Saviano. Grazie a questa sorta di reportage romanzato l’autore porta alla luce le vicende della Napoli clandestina. La storia, infatti, è incentrata sulla camorra a Napoli e nel suo hinterland. Duramente attaccato dalla mafia e ma anche da molti critici lo scrittore è riuscito a far conoscere a tutto il mondo le vicende di “Gomorra”. Saviano mostre e testimonia il mondo affaristico e criminale campano con un stile diretto e asciutto senza risparmiare al lettore dettagli scomodi. Un’opera in parte dimenticata ma che ha saputo portare l’attenzione su una tematica scomoda per molti.

Consigliato a chi intende studiare le relazioni camorristiche italiane.

On Writing

Inserito in Biografico
lunedì, marzo 16, 2015 Recensito da Tiziana Cazziero

on-writing

On Writing

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kapfer

Pagine: 320

On Writing non è un manuale sulla scrittura, non uno dei tanti scritti redatti da nomi celebri della letteratura con l’intento di insegnare qualcosa sul mondo dello scrivere; questo testo è un racconto biografico della celere penna di Stephen King, un vero mago del thriller che nel corso dei decenni ha costruito attorno a se un mondo costellato di successi editoriali, numerosi best seller che hanno fatto il giro del mondo.

Il testo narra la sua esperienza di scrittore: come e quando si è appassionato alla scrittura e al mondo dei libri, quando ancora giovane ha lavorato presso una biblioteca, momento che ha fatto scattare in lui la voglia di scrivere e di fare di questa passione un mestiere. Continua raccontando delle sensazioni provate nel ricevere i primi rientri economici con la stesura di alcuni articoli pubblicati per una rivista locale e poi ancora, quando decise di cominciare a scrivere storie e regalare emozioni.

Questo libro è un lungo viaggio nella sua carriera professionale ma anche nella vita privata dello stesso, non mancano pezzi toccanti e sensibili, come quando racconta di un grave incidente che l’ha quasi strappato alla vita e, di come per lui sia stata fondamentale la famiglia, ma anche la scrittura per ritornare alla vita e alla quotidianità che aveva perso.

Nel libro c’è un chiaro riferimento alla figura dell’editor, fondamentale per un aspirante scrittore che intende produrre un testo capace di colpire e rubare l’attenzione del lettore; poi c’è un chiaro riferimento a ciò che lui chiama “gli attrezzi del mestiere” ossia tutto ciò che serve a uno scrittore quando scrive ed è in fase creativa.

Non mancano alcuni riferimenti importanti, King asserisce che essere scrittori non è un qualcosa che si può imparare, si nasce con questa dote, con la vocazione per l’arte scritta, con la voglia di raccontare storie e trasmettere sensazioni al mondo; tuttavia è importante studiare, crescere e migliorare col tempo la propria tecnica e stile narrativo. Un testo che consiglio vivamente sia agli aspiranti scrittori, ma anche agli appassionati dello scrittore per inoltrarsi in questo viaggio personale dello scrittore Stephen King.

Io sono di legno

martedì, marzo 10, 2015 Recensito da lucia antista

Io sono di legno

Io sono di legno

Di Giulia Carcasi

Editore: Feltrinelli

Anno: 2012

Pagine: 140

Giulia Carcasi con “Io sono di legno” racconta il difficile rapporto di una ragazza con sua madre. Una convivenza fatta di silenzi, preoccupazioni, bugie, mezze verità. E se il dialogo fra le due è difficile e compromesso a salvarle arriva la scrittura. Mia, la giovane protagonista scrive sul diario quello che non può o non riesce a dire alla madre Giulia: le mancanze, le paure, gli uomini che non riesce ad amare. La madre scrive a sua volta alla figlia, rivelando per la prima volta cose che nessuna sa. Saranno i segreti celati a riavvicinare madre e figlia? La Carcasi con uno stile diretto, quasi crudo, mette a nudo la precarietà dei sentimenti umani, tra paure e non detto.

Ciò che inferno non è

martedì, marzo 10, 2015 Recensito da lucia antista

cio che è inferno non è

Ciò che inferno non è

Di Federico D’Avenia

Casa Editrice: Mondadori

Anno: 2014

Pagine: 317

 

D’Avenia torna in libreria con “Ciò che inferno non è”, un toccante romanzo che porta l’autore a ripercorrere i luoghi dove è cresciuto. D’Avenia racconta l’altra Sicilia, non quella patinata delle vacanze ma quella reale. E allora l’autore deve narrare la mafia, le difficoltà della sua amata terra, a partire da Federico che ha diciassette anni e tante domande per la testa. Comincia tutto il 23 maggio 1992, quando mentre degli studenti festeggiano la fine della scuola compaiono alla tv le immagini della strage di Capaci. Nello scenario disorientante per i ragazzi si staglia solo la figura di Padre Pino Puglisi che invita il protagonista ad andare a Brancaccio a dargli una mano con i bambini del centro Padre Nostro “strappati” ai padrini di quartiere. Un libro consigliato a quanti vogliano scoprire queste difficili pagine della storia contemporanea.